Oggi il parco che circonda la metro è loro. Già tutti i giorni non parla italiano. Ma questo è pomeriggio di picnic e gita fuori porta, dunque ci si arrangia dove capita.
Se ne stanno seduti su una piccola striscia di cemento messa lì a contenere un’aiuola. Fra brandelli di freepress, cicche e quello che resta di manifesti elettorali.
È tutto apparecchiato con calma. Zaini, buste della spesa una bottiglia d’aranciata da discount che spunta dalla pavimentazione, una forchetta di plastica animata in un piatto di plastica.
È un 25 aprile extracomunitario, di visi tranquilli e di tante origini. L’aiuola li separa da un condomio, dalle voci romane di un giardino in piena digestione.
Un picnic semplice, col silenzio della dignità. Non pare tanto diverso da quelli che vivevo una trentina di anni fa. Quando non esistevano i parchi e le riserve (o se esistevano a saperlo erano in pochi) e un pezzo di campagna ai bordi della città di allora bastava e avanzava.
Passo davanti a queste cinque persone, e con me tutti quelli che vanno alla metro. Ma a loro non doveva importare, se hanno deciso di piantare le tende sul mattonato invece che ai bordi della pista di pattinaggio, decisamente più riparata.
La mia gita fuori porta non c’è. Ma sale in superfice. In un mulinello che confonde quelle vissute e quelle che mi pare siano ancora a portata di mano. E già che ci sono, m’inganno (ma farei prima a dire m’affliggo) pure a specchiarmi in un gorgo che mette il naso nella vita altrui.
La mia gita fuori porta è un aereo che atterra in Irlanda. Una fuga, ne sono consapevole. A vivere tre giorni che sembrano tanto naturali. In realtà solo un artificiale pacco regalo, che almeno ho incartato con cura.
Artificiale, a meno di allungare un passo che, se allontano gli occhi dal mulinello, mi sembra ormai di conoscere.

terra magica l’Irlanda, io lo so bene
t’ho trovato!!
Terra strana l’Irlanda. Una giornata a Dublino e due a Cork, ma ancora non me ne sono innamorato. C’è qualcosa che mi sfugge.
PS: Ben arrivato. Pensavo di aver trovato un discreto rifugio. Ma forse ho lasciato per strada almeno un indizio