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Archivio per Aprile 2008

Il brutto anatroccolo

Guardo fuori dal finestrino. Al solito, finché posso, scelgo di volare col naso rivolto sulle nuvole. A tirarmi per la giacca, e rimettermi davanti a un altro tipo di specchio, è un bambino di cinque anni, minacciosamente chiacchierone che mi siede accanto. Somiglia alla mamma, che ha una voce dalla giovane e dolce intonazione romana.
Insieme [...]

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Liberazione. Fuori porta

Oggi il parco che circonda la metro è loro. Già tutti i giorni non parla italiano. Ma questo è pomeriggio di picnic e gita fuori porta, dunque ci si arrangia dove capita.
Se ne stanno seduti su una piccola striscia di cemento messa lì a contenere un’aiuola. Fra brandelli di freepress, cicche e quello che resta [...]

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Unghie. Strabiche

L’unghia del pollice ha una forma tondeggiante. E una lunghezza più che accettabile per una ragazza che, si vede, per la manicure preferisce i denti. Anche le altre dita, lunghe, hanno unghie che non incontrano troppo spesso le forbicine.
Siamo stretti nella metro delle 19, moderatamente. Ci penso, mentre tento di nascondere le mie, di unghie. [...]

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Sunday morning

“Tu mi piaci più di quanto io piaccia a te”. Una constatazione serena, alleggerita per una volta dalle provocazioni che solitamente è abituata a mettere in scena.
Se devo essere sincero, non ricordo neanche la risposta. Anche se spargo le lenzuola di vari “è complicato, troppo complicato”. Non fuggo, non attacco. Mi abbandono, sparso, come i [...]

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I carciofi non mi sono mai piaciuti. Colpa della loro forma, vagamente inquietante. Cosa mangi: una pianta, un fiore? Boh. Non l’ho mai capito. Colpa del Cynar, forse, che avrò annusato da bambino e mi ha lasciato una strana sensazione. Per fortuna, da grande, in tema di aperitivi o amari mi sono rifatto. Anche a [...]

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“Ma tu sogni? Cosa sogni?”. La tenaglia fra la mia ex compagna e il mio omeopata non era casuale. Prima di tutto era anche il suo omeopata e l’aveva abituata a mettersi in ascolto profondo del corpo e delle emozioni. Lei che in fatto di sensibilità era la creatura più libera che esiste. Poi lui [...]

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Urne

Alla fine ho voglia di parlare con te. Alla fine mi ritrovo a dialogare silenziosamente con te. E non capisco se è una malattia o è solo naturale. Bisogno, piacere o solo deviazione.
Qui la vita sembra banale. Un po’ è come arrivare in una secca. C’è il lato di mare che ho lasciato e dove [...]

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Happy birthday, Marco

“I did it”, dici tu, quando riesci a fare una cosa. Ti auguro di riuscire a fare tutto quello che desideri. Buon compleanno.
Rivedo Marco, dopo che ci siamo salutati in lacrime, all’aeroporto di Los Angeles. Praticamente non mi riconosce. Me lo aspettavo, nonostante siano passati poco più di dieci giorni. Io per lui sono quello [...]

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At last I am born

Sentivo la spinta che premeva sotto pelle per lanciarti nella direzione che sceglierai. Per la prima volta, sentivo la tua energia. Viva, forse ancora ingolfata, più probabilmente costretta da luoghi e situazioni troppo domestiche.
Questa l’hanno scritta per me. In un certo senso, sono parole d’amore. Forse. Ma non è più il tempo di farne l’esegesi. Perché [...]

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